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La basilica dei papi

Tra le quattro basiliche maggiori di Roma, Santa Maria Maggiore si distingue per una particolarità: è l'unica ad essere rimasta ininterrottamente sotto la diretta tutela papale sin dalla sua fondazione nel V secolo. Mentre San Pietro simboleggia il potere istituzionale e il Laterano l'autorità episcopale, la Basilica Liberiana sul colle Esquilino rimanda a qualcosa di più profondo: il legame personale e devozionale tra il Vescovo di Roma e la Madre di Dio.

In breve

432 d.C.

Anno di fondazione sotto papa Sisto III

30+

I papi che hanno sostenuto in modo significativo la basilica

4

Le cappelle papali all'interno della basilica

La Basilica aprirà una Porta Santa secondo la tradizione giubilare

Da Sisto III, che ampliò la struttura originaria per onorare la proclamazione di Maria come Theotokos da parte del Concilio di Efeso, fino a Francesco, che veniva qui a pregare prima e dopo ogni viaggio pontificio, la basilica è stata un filo conduttore che ha attraversato 1.600 anni di storia papale. Ogni abside, ogni cappella, ogni soffitto dorato porta il segno di un papa.

Questa non è solo una chiesa. È l'autobiografia del papato, scritta nella pietra, nei mosaici e nel marmo.

La Basilica come palinsesto dei papi

Ogni secolo ha portato un nuovo pontefice che ha lasciato il segno: una cappella qui, un soffitto là; trasformando la basilica in una testimonianza stratificata dell'ambizione, della devozione e del gusto dei papi.

Papa Liberio - 352 d.C.

La leggendaria prima fondazione

Architettura

Secondo la tradizione, Liberio fece costruire la prima chiesa in questo luogo dopo una miracolosa nevicata in agosto che ne delineò la pianta. La festa della Madonna delle Nevi (5 agosto) ricorda ancora oggi questo evento.

Papa Sisto III - 432–440 d.C.

I mosaici dell'arco di trionfo

Mosaico · Teologia

Dopo il Concilio di Efeso (431), Sisto ricostruì la basilica e ne commissionò l'elemento più famoso: i mosaici dell'arco trionfale del V secolo che proclamano la maternità divina di Maria. Questi rimangono tra i più antichi complessi di mosaici ancora intatti della cristianità.

Papa Pasquale I - 817–824 d.C.

Il mosaico dell'abside e il trasferimento delle reliquie

Mosaico · Reperti

Paschal ha ristrutturato l'abside e ha fatto realizzare lo splendido mosaico su fondo dorato della Madonna in trono, che la raffigura coronata e in abiti imperiali. Ha inoltre trasferito le reliquie di numerosi martiri, consolidando la geografia sacra della basilica.

Papa Niccolò IV - 1288–1292

Il mosaico della navata e dell'abside di Torriti

Mosaico · Patrocinio francescano

Il primo papa francescano incaricò Jacopo Torriti di realizzare il magnifico mosaico dell'abside — l'Incoronazione della Vergine — che si può ammirare ancora oggi. Ha inoltre contribuito in modo determinante alla realizzazione del pavimento cosmatesco della navata.

Papa Sisto V - 1585–1590

La Cappella Sistina della Basilica

Architettura · Funeraria

Da non confondere con la Cappella Sistina del Vaticano: Sisto V fece costruire qui questa sontuosa Cappella Sistina come proprio mausoleo e come cappella reliquiario per il sacro presepe. Domenico Fontana l'ha progettata come una cappella a croce greca, impreziosita da marmi pregiati, affreschi e dalle tombe papali dello stesso Sisto V.

Papa Paolo V - 1611–1614

La Cappella Paolina (Cappella Borghese)

Architettura · Icona mariana

Paolo V fece costruire la sontuosa Cappella Paolina proprio per creare un contrappunto alla Cappella Sistina, situata dall'altra parte della navata. Al suo interno custodisce la venerata icona della Salus Populi Romani, incorniciata da una cornice riccamente decorata, e ospita le tombe di Paolo V e Clemente VIII, rendendola uno degli spazi più sontuosamente decorati di tutta Roma.

Papa Benedetto XIV - 1741–1750

La nuova abside e le aggiunte barocche

Architettura · Facciata

Benedetto incaricò Ferdinando Fuga di progettare la facciata barocca a loggia che vediamo oggi, conservando i mosaici del XIII secolo realizzati da Filippo Rusuti nella parte superiore. Questo esempio di conservazione nel segno della trasformazione è emblematico della storia stratificata della basilica.

Da Paolo VI a Francesco - 1964-2025

La devozione papale moderna

Una tradizione viva

Ogni papa moderno ha mantenuto un rapporto di devozione con la basilica. Giovanni Paolo II veniva a trovarla regolarmente; Francesco pregava davanti alla Salus Populi Romani prima e dopo ogni viaggio internazionale, una pratica che è diventata uno dei rituali più fotografati del papato contemporaneo.

Scopri di persona ogni aspetto della storia papale

Una visita guidata condotta da un esperto trasforma Santa Maria Maggiore da una raccolta di capolavori in una testimonianza vivente di diciassette secoli di storia papale.

I legami con il Papato nella Basilica

Interior of the Pontifical Basilica of Santa Maria Maggiore, Rome, featuring ornate altar and frescoes.

Mosaici dell'arco di trionfo del V secolo

📍 Arco d'ingresso della navata, basilica centrale

Commissionata da papa Sisto III per celebrare il Concilio di Efeso. Le sequenze di scene dell'infanzia di Cristo incorniciano Maria nel suo ruolo appena proclamato di Theotokos: una vera e propria affermazione teologica espressa attraverso il mosaico, visibile da ogni punto della navata.

Pope Paul V coat of arms with cherubs in Basilica of Santa Maria Maggiore, Rome.
Dome and ceiling artwork of Basilica Santa Maria Maggiore in Rome.
Basilica Santa Maria Maggiore interior with ornate altar and statues in Rome.
Close-up of Holy Gates relief in Basilica of Santa Maria Maggiore, Rome, depicting religious figures.

Domande frequenti sul legame tra Santa Maria Maggiore e il Papato

Santa Maria Maggiore è una delle quattro principali basiliche papali di Roma. È direttamente legata al papa e da secoli riveste un ruolo centrale nelle cerimonie papali, nella devozione e nel patrocinio.

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