Anno di fondazione sotto papa Sisto III
Tra le quattro basiliche maggiori di Roma, Santa Maria Maggiore si distingue per una particolarità: è l'unica ad essere rimasta ininterrottamente sotto la diretta tutela papale sin dalla sua fondazione nel V secolo. Mentre San Pietro simboleggia il potere istituzionale e il Laterano l'autorità episcopale, la Basilica Liberiana sul colle Esquilino rimanda a qualcosa di più profondo: il legame personale e devozionale tra il Vescovo di Roma e la Madre di Dio.
Anno di fondazione sotto papa Sisto III
I papi che hanno sostenuto in modo significativo la basilica
Le cappelle papali all'interno della basilica
La Basilica aprirà una Porta Santa secondo la tradizione giubilare
Da Sisto III, che ampliò la struttura originaria per onorare la proclamazione di Maria come Theotokos da parte del Concilio di Efeso, fino a Francesco, che veniva qui a pregare prima e dopo ogni viaggio pontificio, la basilica è stata un filo conduttore che ha attraversato 1.600 anni di storia papale. Ogni abside, ogni cappella, ogni soffitto dorato porta il segno di un papa.
Questa non è solo una chiesa. È l'autobiografia del papato, scritta nella pietra, nei mosaici e nel marmo.
Ogni secolo ha portato un nuovo pontefice che ha lasciato il segno: una cappella qui, un soffitto là; trasformando la basilica in una testimonianza stratificata dell'ambizione, della devozione e del gusto dei papi.

Secondo la tradizione, Liberio fece costruire la prima chiesa in questo luogo dopo una miracolosa nevicata in agosto che ne delineò la pianta. La festa della Madonna delle Nevi (5 agosto) ricorda ancora oggi questo evento.

Dopo il Concilio di Efeso (431), Sisto ricostruì la basilica e ne commissionò l'elemento più famoso: i mosaici dell'arco trionfale del V secolo che proclamano la maternità divina di Maria. Questi rimangono tra i più antichi complessi di mosaici ancora intatti della cristianità.

Paschal ha ristrutturato l'abside e ha fatto realizzare lo splendido mosaico su fondo dorato della Madonna in trono, che la raffigura coronata e in abiti imperiali. Ha inoltre trasferito le reliquie di numerosi martiri, consolidando la geografia sacra della basilica.

Il primo papa francescano incaricò Jacopo Torriti di realizzare il magnifico mosaico dell'abside — l'Incoronazione della Vergine — che si può ammirare ancora oggi. Ha inoltre contribuito in modo determinante alla realizzazione del pavimento cosmatesco della navata.

Da non confondere con la Cappella Sistina del Vaticano: Sisto V fece costruire qui questa sontuosa Cappella Sistina come proprio mausoleo e come cappella reliquiario per il sacro presepe. Domenico Fontana l'ha progettata come una cappella a croce greca, impreziosita da marmi pregiati, affreschi e dalle tombe papali dello stesso Sisto V.

Paolo V fece costruire la sontuosa Cappella Paolina proprio per creare un contrappunto alla Cappella Sistina, situata dall'altra parte della navata. Al suo interno custodisce la venerata icona della Salus Populi Romani, incorniciata da una cornice riccamente decorata, e ospita le tombe di Paolo V e Clemente VIII, rendendola uno degli spazi più sontuosamente decorati di tutta Roma.

Benedetto incaricò Ferdinando Fuga di progettare la facciata barocca a loggia che vediamo oggi, conservando i mosaici del XIII secolo realizzati da Filippo Rusuti nella parte superiore. Questo esempio di conservazione nel segno della trasformazione è emblematico della storia stratificata della basilica.

Ogni papa moderno ha mantenuto un rapporto di devozione con la basilica. Giovanni Paolo II veniva a trovarla regolarmente; Francesco pregava davanti alla Salus Populi Romani prima e dopo ogni viaggio internazionale, una pratica che è diventata uno dei rituali più fotografati del papato contemporaneo.
Una visita guidata condotta da un esperto trasforma Santa Maria Maggiore da una raccolta di capolavori in una testimonianza vivente di diciassette secoli di storia papale.

📍 Arco d'ingresso della navata, basilica centrale
Commissionata da papa Sisto III per celebrare il Concilio di Efeso. Le sequenze di scene dell'infanzia di Cristo incorniciano Maria nel suo ruolo appena proclamato di Theotokos: una vera e propria affermazione teologica espressa attraverso il mosaico, visibile da ogni punto della navata.




Santa Maria Maggiore è una delle quattro principali basiliche papali di Roma. È direttamente legata al papa e da secoli riveste un ruolo centrale nelle cerimonie papali, nella devozione e nel patrocinio.
Qui sono sepolti diversi papi, tra cui Niccolò IV, Pio V, Sisto V, Clemente VIII e Francesco, la cui tomba ha reso la basilica un importante meta di pellegrinaggio dei giorni nostri.
La Salus Populi Romani è una venerata immagine mariana conservata nella basilica. I papi vi hanno pregato davanti per secoli, e Papa Francesco è noto per averla visitata prima e dopo molti dei suoi viaggi internazionali.
Realizzati poco dopo che il Concilio di Efeso aveva sancito il titolo di Maria come Madre di Dio, i mosaici esprimono visivamente le credenze che erano fondamentali per la Chiesa primitiva e fortemente sostenute dal papato.
La Porta Santa è un ingresso speciale aperto solo durante gli Anni Giubilari. I pellegrini che la attraversano durante il loro pellegrinaggio possono ricevere i benefici spirituali legati al Giubileo.
Molti papi nutrivano una devozione personale per la Vergine Maria e avevano un forte legame con Santa Maria Maggiore. La scelta di essere sepolti qui rifletteva quei legami e il loro desiderio di riposare in pace in uno dei santuari mariani più importanti del cristianesimo.
Biglietti d'ingresso alla Basilica di Santa Maria Maggiore
Tour guidato semi-privato alle basiliche vaticane e alla tomba di Papa Francesco
Visita guidata della Basilica di Santa Maria Maggiore
Visita guidata sotterranea della Basilica di Santa Maria Maggiore

