Rome Tickets

Le sculture della Galleria Borghese

La Galleria Borghese, situata nel cuore di Roma, è un tesoro di dipinti, sculture e oggetti d'antiquariato appartenenti alla famiglia Borghese, in particolare al cardinale Scipione Borghese, che assemblò queste opere notevoli nel XVII secolo. Il museo conserva capolavori di Caravaggio, Raffaello, Titano, Antonello da Messina, Raffaello e Canova.

Panoramica della Collezione della Galleria Borghese

Explore the Borghese Gallery Collection

Quando Paolo V Borghese prese le redini dell'Impero Romano, suo nipote, il cardinale Scipione Borghese, intraprese una missione per acquisire opere d'arte famose, dando vita a una vasta gamma di sculture e ritratti oggi ospitati nella Galleria Borghese.

Il cardinale Scipione Borghese, il curatore principale, costruì Villa Borghese per esporre la sua preziosa collezione. Dopo la confisca di 107 dipinti a D'Arpino, il Papa li donò generosamente alla collezione del Cardinale. Inoltre, il Cardinale acquisì numerose opere dalla collezione di Aquileia oltre a 71 dipinti del Cardinale Sfondrati, tra cui potenzialmente opere famose come Ritratto di Giulio II di Raffaello e Madonna di Loreto, e Amore Sacro e Profano di Tiziano.

Esplora la collezione della Galleria Borghese

Dove si trovano le sculture della Galleria Borghese?

Borghese Gallery's sculptures

Le sculture della Galleria Borghese si estendono su due piani - il piano terra e il primo piano - con diverse camere dedicate alla loro esposizione. Ma la collezione non si limita alle pareti della galleria: anche i Giardini della Galleria Borghese sono pieni di sculture che i visitatori possono ammirare.

Sculture della Galleria Borghese | A cosa fare attenzione?

Anche se la Galleria Borghese ospita un'ampia collezione di opere, ecco alcune delle sculture più famose esposte, che devi assolutamente vedere durante la tua visita.

Ratto di Proserpina

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1621-1622

Posizione: Piano terra della Galleria Borghese

Questa scultura raffigura il rapimento di Proserpina da parte di Plutone, il dio degli inferi. Alto circa 2,25 metri, è scolpito in marmo di Carrara, per esaltare l'aspetto raffinato e i volti espressivi dei soggetti. La lotta di Proserpina per liberarsi dalla presa muscolare di Plutone è evidente e la qualità teatrale della scultura rende quest'opera un ottimo esempio di arte barocca.

David

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1623-1624

Posizione: Piano terra della Galleria Borghese

La rappresentazione del David di Bernini, un soggetto molto popolare durante il Rinascimento, cattura il momento in cui David si prepara a colpire Golia con una pietra. A differenza di altre interpretazioni, il David di Bernini ** enfatizza i difetti e la determinazione dell'eroe che si prepara con tutte le sue forze a colpire Golia con la pietra. Anche se incompiuta sul retro, in quanto destinata a essere appesa al muro, questa scultura in stile barocco rimane un'icona.

Apollo e Dafne

Artista: Gian Lorenzo Bernini, con i contributi del suo allievo Giuliano Finelli

Anno: 1622-1625

Posizione: Piano terra della Galleria Borghese

Questa scultura, una delle ultime opere commissionate dal cardinale Scipione Borghese, raffigura l'incontro mitologico tra Apollo e Dafne. Quando il desiderio di Apollo per Dafne cresce, lei lo rifiuta e prega Peneo di trasformare la bellezza che la ferisce o il corpo che distrugge la sua vita. Prima che la sua preghiera finisca, le sue braccia si trasformano in sottili cortecce e le sue gambe in radici, i suoi capelli in foglie in movimento, ma l'amore di Apollo per lei rimane immutato. Gli intricati dettagli della scultura, come i riccioli di Apollo e la trasformazione di Dafne in un albero, mostrano la notevole maestria di Bernini.

Venus Victrix

Artista: Antonio Canova

Anno: 1805-1808

Posizione: Piano terra della Galleria Borghese

Questo ritratto neoclassico a grandezza naturale di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, la raffigura come la dea Venere. Commissionata dal marito, Camilio Borghese, la scultura seminuda emana eleganza e forza mentre tiene in mano una mela, simboleggiando la sua supremazia tra le divinità femminili Il nome della scultura, Venus Victrix, si traduce in Venere Vittoriosa.

La capra Amalthea con Giove bambino e un fauno

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1605-1615

Posizione: Piano terra della Galleria Borghese

Questo capolavoro giovanile di Gian Lorenzo Bernini si basa sulla storia mitologica di Zeus e della capra Amalthea. Per salvare Zeus dall'essere inghiottito dal padre, Crono, sua madre Rea diede a Crono una pietra avvolta in modo da sembrare un bambino e diede il neonato Zeus ad Amalthea per allattarlo in una grotta su una montagna di Creta. Questa scultura è una delle tre opere superstiti di putti creati da Bernini.

Nettuno

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: primi anni del 1620

Posizione: Sala IV, Galleria Borghese

Questa scultura in bronzo di Nettuno di 52 metri, commissionata dal Cardinale Di Montalto, raffigura il dio che brandisce un tridente, dando l'illusione che stia per colpire. Nettuno si trova a cavallo di una conchiglia con Tritone tra le gambe. Pur appartenendo alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma, il disegno è in prestito alla Galleria Borghese dal 1945.

Ermafrodito dormiente

Artista: Invenzione originale di Polykyles, restaurata da Gian Lorenzo Bernini

Anno: II secolo d.C., con il materasso del Bernini realizzato nel 1620.

Ubicazione: Sala V della Galleria Borghese

Raffigurante il mito del figlio di Ermes e Afrodite, questa scultura in marmo parigina esiste dal II secolo d.C. Con 20 copie conosciute in tutto il mondo, la versione alla Galleria Borghese, originariamente creata da Polykyles, è stata restaurata da Bernini, che fu anche incaricato di creare il materasso abbottonato su cui giace Ermafrodito.

Statuti dei Cacciatori Neri Verità svelata con il tempo

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1646-1652

Posizione: Sala VI, Galleria Borghese

Questa squisita scultura in marmo, alta 280 cm, rappresenta la verità come una giovane donna nuda, allegoricamente svelata dal tempo. Anche se incompleta, rimane una delle opere più preziose del Bernini. Nel testamento del Bernini, egli lasciò la scultura al primogenito dei suoi discendenti e la scultura rimase alla famiglia fino al 1924, dopodiché il governo italiano la acquistò e oggi è ospitata nella Galleria Borghese.

Enea, Anchise e Ascanio

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1618-1619

Posizione: Sala VI, Galleria Borghese

Questa scultura in marmo bianco a grandezza naturale rappresenta tre generazioni della famiglia di Enea, illustrando una scena dell'Eneide con Enea che guida la sua famiglia da Troia. Creata dal Bernini quando aveva solo vent'anni, si dice che sia stata ispirata dalle opere di Raffaello e Michelangelo.

Busto del Cardinale Scipione Borghese

Artista: Gian Lorenzo Bernini

Anno: 1632

Posizione: Sala XIV, Galleria Borghese

Questi due busti in marmo di Carrara del cardinale Scipione Borghese sono famosi per la loro estetica barocca, che raffigura uno sguardo attento e una bocca semiaperta. Dopo aver completato la prima scultura, Bernini scoprì una crepa nella prima scultura, che lo spinse a crearne una seconda in soli tre giorni. Tuttavia, la versione iniziale è considerata superiore.

Prenota i biglietti per la Galleria Borghese

Biglietti per la Galleria Borghese

Prenota ora, paga dopo
1 h - 2 h
Audio-guida

Tour guidato della Galleria Borghese (per piccoli gruppi)

Prenota ora, paga dopo
2 h

Domande frequenti su Sculture della Galleria Borghese

Alcune delle sculture più famose della Galleria Borghese sono il David, il Ratto di Prospernia, l'Ermafrodito dormiente e la Venere vincitrice di Antonio Canova.

Scopri di più

Villa Borghese

Prenota ora

Giardini di Villa Borghese

Prenota ora